fantasmi veri

,

storie di fantasmi

,

giochi di fantasmi

,

fantasmi in casa

,

fantasmi in italia

,

fantasmi video

,

apparizioni di fantasmi

,

fantasmi italia

,

casa dei fantasmi

,

foto fantasmi vere

,

foto fantasmi veri

,

film horror fantasmi

,

fantasmi a messina

,

leggende sui fantasmi

,

presenze fantasmi

,

disegni di fantasmi

,

video fantasmi veri

,

racconti di fantasmi

,

film con fantasmi

,

documentari sui fantasmi

,

avvistamenti di fantasmi

,

fantasmi foto

,

case con fantasmi

,

storie vere fantasmi

,

racconti fantasmi

,

fantasmi halloween

,

il fantasma azzurrina

,

fantasmi a torino

,

documentario fantasmi

,

film fantasmi

,

fantasmi a palermo

,

you tube fantasmi

,

racconti sui fantasmi

,

racconto di fantasmi

,

fantasma vero

,

storie sui fantasmi

,

immagine fantasma

,

video fantasmi mistero

,

film sui fantasmi

,

fantasmi storie

,

ghost hunter

,

ghost hunter italia

,

head hunter italia

,

ghost hunter streaming ita

,

ghost hunter ita

,

effetti paranormali

,

hunter a roma

,

manifestazioni paranormali

,

Fantasmi a Milano

,

Fantasmi a Piacenza

,

Piacenza fantasmi

,

Bergamo fantasmi

,

Verona fantasmi

,

Ghost Tags

i fantasmi esistono

,

esistono i fantasmi

,

fantasmi in italia

,

fantasmi video

,

immagini di fantasmi

,

casa dei fantasmi

,

storie fantasmi

,

foto con fantasmi

,

fantasmi a messina

,

apparizioni fantasmi

,

youtube fantasmi

,

racconti di fantasmi

,

film con fantasmi

,

storia di fantasmi

,

avvistamenti di fantasmi

,

fantasmi esistono

,

leggende fantasmi

,

citta fantasma

,

storie vere fantasmi

,

fantasmi halloween

,

youtube fantasmi veri

,

testimonianze fantasmi

,

castelli fantasmi

,

hunter italia

,

ghost hunter ita

,

effetti paranormali

,

ghosthunter

,

trova fantasmi

,

Fantasmi a Milano

,

Piacenza fantasmi

, Pianari Francis

Iscriviti al gruppo

Iscriviti al gruppo facebook dei Ghost Finder

ORBS

Orbs scattata a Gusciola (Modena)  Esempio di Orbs - (ringraziamo Alice P. per l'immagine )  Esempio di Orbs - (ringraziamo Alice P. per l'immagine )


Orbs è un termine inglese che definisce effetti ottici discoidali che talvolta appaiono in immagini fotografiche (sopratutto nelle fotocamere compatte) ed allo stesso modo anche in riprese video in genere.

Esistono alcune teorie paranormali sulla motivazione della creazione degli orbs :
  • sono legati ad altri particolari eventi quali i cerchi del grano
  • sono entità spirituali entrate in contatto con la nostra dimensione
Per questa particolare fenomenologia, ritengo che la spiegazione che si avvicini maggiormente alla verità, sia quella totalmente scientifica. Gli orbs sono causati dalla condizione strumentale del fuori fuoco di obiettivi di fotocamere e videocamere (sopratutto compatte), che anche grazie all' utilizzo contemporaneo di flash, illuminano particelle di pulviscolo atmosferico e/o particelle di umidità presenti nell'aria, provocando il tipico effetto discoidale; la luce causata dal flash illumina maggiormente la parte centrale della particella ed in modo differente la parte esterna anche causando effetti cromatici di particolare interesse. Molto spesso i bordi dell' orbs risultano frastagliati e durante riprese video è possibile riscontrare accelerazioni e schemi di movimento interessanti per le particelle.

Riproduciamo gli ORBS dal pulviscolo

Ritengo che per questa precisa fenomenologia non esista la possibilità di differenti spiegazioni e sarà alquanto facile per il lettore riuscire a dimostrarne la natura eseguendo scatti fotografici con una fotocamera compatta in una stanza buia e con l'utilizzo di flash; la visione di questi primi scatti risulterà probabilmente priva di orbs. 

A questo punto dovremo avere l'accortezza di sbattere un tappeto o oggetto similarmente carico di particelle di polvere nella stanza in cui ci troviamo. In questo caso negli scatti fotografici che eseguiremo, sarà presente una notevole quantità di questi oggetti discoidali.

Particelle di vapore acqueo

Tratto dal sito internet www.sentistoria.it ed in particolare da una relazione proposta da Luciano Perderzoli "ANALISI DELLE IMMAGINI FOTOGRAFICHE DI GLOBI".
Le analisi eseguite su diverse immagini di globi da Daniele Gullà, anch'egli de IL LABORATORIO INTERDISCIPLINARE DI RICERCA BIOPSICOCIBERNETICA, con sedea Bologna e diretto dal dott. Enrico Marabini hanno evidenziato che negli orbs esiste una grande presenza di acqua. Tenendo conto di questo importante particolare e delle altre caratteristiche dei globi di luce, è stata compresa e spiegata scientificamente la presenza di globi di luce (orbs) in scatrti fotografici e riprese video.

La molecola dell'acqua è composta, come si sa, da un atomo di ossigeno e da due di idrogeno, che formano, tra di loro, un angolo di 104,45 gradi. Gli atomi di idrogeno distano da quelli di ossigeno 0,9584 angstrom (0,9584 * 10 -10 metri). Di conseguenza la suddetta molecola d'acqua è "polare", cioè possiede un lato elettricamente negativo (dalla parte dell'atomo d'ossigeno) ed un positivo (dalla parte dei
due atomi d'idrogeno).

Quando sono l'una vicina all'altra, le molecole d'acqua tendono ad allinearsi con il lato positivo dell'una adiacente a quello negativo dell'altra. L'agitazione termica mediamente le allontana, ma tanto meno quanto più la temperatura è bassa, fino a farle aderire quando sono allo stato liquido e addirittura a bloccarle nelle loro posizioni reciproche una volta raggiunto lo stato solido. Allo stato di vapore esse continuano a risentire delle attrazioni reciproche, anche se, generalmente, l'agitazione le fa disporre spazialmente in modo disordinato. Tuttavia, partendo da un "seme" elettricamente carico, ad esempio uno ione positivo, le molecole d'acqua circostanti si disporrebbero in modo ordinato, tutte con il lato negativo all'interno a formare una struttura sferica con molti strati (un ORB), con tutta probabilità tendenzialmente organizzata come una specie di grande "fiocco di neve" tridimensionale.
Si sa bene che i fiocchi di neve hanno solitamente struttura esagonale e sono l'uno diverso dall'altro: qualcosa di simile farebbero anche i globi.

In pratica attorno al "seme" si formerebbe, per un tempo non lungo prima di essere distrutto dall'agitazione termica e/o dalle eventuali cause esterne, un agglomerato organizzato di forma sferica formato da molecole di vapore acqueo. Il globo così formato possiederebbe un coefficiente di rifrazione medio lievemente superiore a quello dell'aria e sarebbe per questo visibile, sia pure in particolari condizioni.

Soprattutto, però, i microagglomerati componenti il globo stesso potrebbero arrivare a possedere, talvolta, dimensioni confrontabili con quelle della luce visibile, creando, se sottoposti a luce intensa come quella del flash, il classico effetto "fari abbaglianti nella nebbia" che li renderebbe chiaramente visibili, soprattutto alle lunghezze d'onda più brevi. La polarizzazione elettrica dei microagglomerati potrebbe, inoltre, attirare particelle di polvere, rendendo ancor più evidente il fenomeno e consentendone talvolta la visione anche in pieno giorno.

Dal tramonto all'alba: il Ghost Hunting

harry price Definire il Ghost Hunting una vera e propria scienza attualmente è improprio. Possiamo consideralo quella branca della ricerca parapsicologica che cerca di dare una risposta, con mezzi scientifici, a quelle fenomenologie paranormali che interessano i presunti casi di apparizioni o infestazioni spettrali.

Sin dall’antichità l’uomo ha sempre creduto all’esistenza di una vita dopo la morte e ha sempre cercato di entrare in contattato con i defunti. Tutto questo interesse nasce dall’esigenza di credere all’immortalità della coscienza e rassicurarsi contro l’angoscia e la paura della morte. Credere ai fantasmi non è mai stata una vera esigenza ma già in tempi più remoti ci sono state esperienze tramandate fino a noi. Una di queste è raccontata da Plinio il Giovane che parla di un caso riguardante il filosofo greco Atenodoro ( I sec. a.C.)  e descrive le paure per qualcosa che non conosce; lo sgomento per comunicazione difficile da stabilire rispetto a quello che a noi appare superiore; il conforto per ciò che sembra darci una speranza dopo la morte.

Il primo vero pioniere della pratica del Ghost Hunting fu Harry Price (foto accanto). Egli, nell’Inghilterra della seconda metà dell’Ottocento, cercò di applicare il rigore dell’indagine scientifica a quel delicato equilibrio di filosofia e fede che era intrinseco nella metafisica di quel periodo storico. Price rese pubblica una materia tanto eccentrica e sconosciuta come quella “della caccia ai fantasmi” utilizzando un metodo che ancora oggi possiamo ritenere valido che consisteva nel stabilire una scala di variazioni di temperatura e di pressione, che erano punti comuni in ogni sospetta vera apparizione spettrale. Sfruttando questi nuovi parametri, Price smascherò inoltre una serie impressionante di falsi medium.

Con il passare degli anni e con il progredire della tecnologia, il “cacciatore di fantasmi” è diventato un vero e proprio ricercatore, che utilizza una strumentazione sofisticata quanto complessa, atta rilevare l’interazione fisica del fenomeno paranormale nell’ambiente in cui lo stesso si verifica. Lo scopo del Ghost Hunter è proprio quello di documentare con più precisione possibile eventuali fenomeni paranormali al fine di raccogliere una valida documentazione che permetta poi un approfondimento da parte di studiosi ed esperti. Il Ghost Hunter conduce preferibilmente la sua indagine in un ambiente inquinato il meno possibile da fattori esterni, per poter avere quindi una visione più reale della situazione investigata. Proprio per questo molti investigatori del paranormale conducono le ricerche in quel lasso di tempo che va dal tramonto all’alba: quando i rumori quotidiani tacciono e l’attenzione è tutta per quei suoni che durante il giorno possono sfuggire. Percepire la presenza di un fantasma è in assoluto il tipo di esperienza più insolita, che non può non lasciare un segno nella vita di chi la vive. In alcuni luoghi infestati si può persino sentire l’odore di uno spirito, fino ad arrivare a provare sensazioni contrastanti di tristezza e rabbia o di pace e tranquillità.

Oggi, in un mondo attento solo all’aspetto materiale e che nega tutto quello che non si può né vedere né sentire, è molto difficile parlare di argomenti che vanno oltre l’esperienza sensibile e che, soprattutto, si affacciano al mondo del paranormale. Eppure, così concentrati su quello che ci circonda, non pensiamo che le stelle che di notte scorgiamo nel cielo non esistono più da migliaia di anni. Quei puntini bianchi splendenti, che ancora vediamo, non sono allora i “fantasmi” di quelle stelle che hanno smesso di brillare?