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Parliamo di EVP

evp-5I fenomeni denominati EVP (termine proveniente dalla lingua inglese Electronic Voice Phenomena) sono riconoscibili più familiarmente in italiano come i  fenomeni delle "voci elettroniche" e risultano conosciuti anche con termini quali psicofonia, transcomunicazione strumentalemetafonia. Sono da considerarsi come eventi  riconducibili alla categoria paranormale e si occupano della manifestazione strumentale di voci e/o immagini di origine apparentemente non umana rintracciabili (a posteriori) in registrazioni, ricezioni o elaborazioni ottenute tramite software di materiali audio in genere.

Questo fenomeno è spesso spiegabile tramite apofonia (cioè significati in dati casuali o senza alcun senso) o pareidolia (interpretare dei suoni casuali come emessi da una voce che parla la nostra lingua), ma esiste in ogni caso un' interessante pecentuale di materiale, che non rientra in questa categoria e non trova immediata spiegazione scientifica.

Come specificato in precedenza esistono molte teorie sul come si possa imprimere in modo del tutto autonomo sulle registrazioni audio un EVP; per i fautori del paranormale è la conferma della presenza di un punto di contatto tra il nostro mondo e quello delle entità paranormali, che riescono in questo modo a mettersi in contatto con noi, rispondendo a stimoli esterni e rispondendo spesso alle domande poste dal postulante o investigatore..

Di norma gli EVP possono venire registrati da svariate fonti elettroniche e non, tra cui elenchiamo: nastri magnetici, supporti digitali, radio, televisori, computer ed anche telefonia domestica e cellulare.
E' importante tenere conto che i fenomeni risultano udibili solo in seguito al riascolto del materiale registrato. Quasi sempre l'impressione di un EVP sul registrato è alquanto distorta e spesso difficilmente comprensibile. Il significato dei suoni riscontrati è spesso puramente soggettivo e cambia drasticamente da persona a persona.

Durante le investigazioni paranormali, la seduta di registrazione EVP, avviene tramite l'utilizzo di un semplice registratore vocale, meglio se privo di filtri particolari sul suono. Possono essere utilizzati sia i vecchi registratori vocali a cassetta, che quelli digitali di ultima generazione in grado di convertire automaticamente il segnale captato nel formato MP3 o WAVE. Nel caso dell'utilizzo della versione digitale, sarà molto più facile l'acquisizione del materiale audio su computer per la successiva fase di pulizia e/ filtro del suono.

E' possibile utilizzare anche attrezzatura più specifica e completa quali registratori in Real time, microfoni direzionali con differenti sensibilità e peculiarità audio, in grado di enfatizzare quelle frequenze particolari dove più facilemnte si possono presentare EVP.

Esistono due correnti di pensiero fondamentali sull' elaborazione del materiale audio alla ricerca di EVP. La prima prevede che il materiale non venga in nessun modo alterato. E' concesso semplicemente un aumento di volume, che può migliorare la presenza e la comprensione di un possibile EVP.

Una seconda corrente di pensiero, ritiene di poter utilizzare tutte le ultime tecnologie informatiche per permettere (grazie all'utilizzo di appositi software con i relativi plugin), l'solamento e l'enfatizzazione di una zona specifica della forma d'onda del suono. In questo caso l'investigatore provvederà al riconoscimento dei probabili rumori di fondo ed all'elaborazione della zona dei infrasuoni dove maggiormente risiedono i fenomeni EVP.

Il nostro consiglio è quello di mantenere entrambe le versioni del materiale audio (originale e modificato) e avere pareri esterni sul risultato ottenuto.

A caccia di presenze col "K2 milliGauss Meter"


k2 Uno dei principali strumenti di supporto alle indagini del mistero è rappresentato dal K2. Questo dispositivo è un tipo particolare di rilevatore di campi elettromagnetici a bassa frequenza (EMF) che ha la peculiarità di individuare tracce di fonti di energia e di rilevare fluttuazioni di campi elettromagnetici nell’ambiente.

In fisica, il campo elettromagnetico è un campo tensoriale responsabile dell'interazione elettromagnetica. Il campo è generato nello spazio dalla presenza di cariche elettriche, e può manifestarsi anche in assenza di esse, trattandosi di un'entità fisica che può essere definita indipendentemente dalle sorgenti che l'hanno generata.


Secondo numerose teorie, gli spiriti sono composti da energia e si ritiene che quando un’anomalia è presente questa vari improvvisamente il campo elettromagnetico. Ciò accade perché le possibili entità presenti hanno bisogno di assorbire l’energia intorno a loro per potersi manifestare, fisicamente o uditivamente. Da qui quindi l’idea che i fantasmi possono realmente comunicare con i viventi disturbando i campi elettromagnetici che circondano il dispositivo K2. Le particolari energie elettromagnetiche, che si possono sviluppare durante un fenomeno paranormale, possono essere quindi captate da questo ricevitore. Questo strumento rileva la frequenza del campo elettromagnetico in MilliGauss o micro Tesla.

Molti indagatori del mistero infatti, dopo aver scrupolosamente eliminato la possibilità che l’attività del K2 non sia dovuta a campi magnetici di genere domestico-ambientale, utilizzano questo strumento per interagire con l’entità stessa. Vengono poste una serie di domande che contemplano come risposta un “sì” o un “no” e si chiede alla presenza di far accendere le luci del dispositivo in caso di risposta affermativa e di lasciarle spente in caso di risposta negativa. In rete circolano video a riprova di questa interazione che lasciano lo spettatore, anche il più scettico, realmente impressionato.


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Uno dei principali strumenti di supporto alle indagini del mistero è rappresentato dal K2. Questo dispositivo è un tipo particolare di rilevatore di campi elettromagnetici a bassa frequenza (EMF) che ha la peculiarità di individuare tracce di fonti di energia e di rilevare fluttuazioni di campi elettromagnetici nell’ambiente.

In fisica, il campo elettromagnetico è un campo tensoriale responsabile dell'interazione elettromagnetica. Il campo è generato nello spazio dalla presenza di cariche elettriche, e può manifestarsi anche in assenza di esse, trattandosi di un'entità fisica che può essere definita indipendentemente dalle sorgenti che l'hanno generata.

Secondo numerose teorie, gli spiriti sono composti da energia e si ritiene che quando un’anomalia è presente questa vari improvvisamente il campo elettromagnetico. Ciò accade perché le possibili entità presenti hanno bisogno di assorbire l’energia intorno a loro per potersi manifestare, fisicamente o uditivamente. Da qui quindi l’idea che i fantasmi possono realmente comunicare con i viventi disturbando i campi elettromagnetici che circondano il dispositivo K2. Le particolari energie elettromagnetiche, che si possono sviluppare durante un fenomeno paranormale, possono essere quindi captate da questo ricevitore. Questo strumento rileva la frequenza del campo elettromagnetico in MilliGauss o micro Tesla.

Molti indagatori del mistero infatti, dopo aver scrupolosamente eliminato la possibilità che l’attività del K2 non sia dovuta a campi magnetici di genere domestico-ambientale, utilizzano questo strumento per interagire con l’entità stessa. Vengono poste una serie di domande che contemplano come risposta un “sì” o un “no” e si chiede alla presenza di far accendere le luci del dispositivo in caso di risposta affermativa e di lasciarle spente in caso di risposta negativa. In rete circolano video a riprova di questa interazione che lasciano lo spettatore, anche il più scettico, realmente impressionato.