fantasmi veri

,

video di fantasmi

,

foto di fantasmi

,

fantasmi a roma

,

esistono i fantasmi

,

storie di fantasmi

,

foto fantasmi

,

mistero fantasmi

,

fantasmi in italia

,

fantasmi video

,

fantasmi reali

,

apparizioni di fantasmi

,

fantasma di azzurrina

,

casa dei fantasmi

,

fantasmi d italia

,

storie fantasmi

,

immagini fantasmi

,

foto fantasmi veri

,

foto con fantasmi

,

apparizioni fantasmi

,

presenze fantasmi

,

video sui fantasmi

,

youtube fantasmi

,

disegni di fantasmi

,

racconti di fantasmi

,

storia di fantasmi

,

case con fantasmi

,

racconti fantasmi

,

fantasmi famosi

,

fantasmi halloween

,

libri sui fantasmi

,

fantasmi giapponesi

,

fantasmi a palermo

,

castelli con fantasmi

,

you tube fantasmi

,

testimonianze fantasmi

,

fantasmi notturni

,

racconto di fantasmi

,

fantasmi storie vere

,

castelli fantasmi

,

film sui fantasmi

,

fantasmi

,

ghost hunter italia

,

ghost hunt

,

hunter italia

,

effetti paranormali

,

ghosthunter

,

gost hunters

,

hunter a roma

,

manifestazioni paranormali

,

Piacenza fantasmi

,

Brescia fantasmi

,

Bergamo fantasmi

,

Ghost Tags

video di fantasmi

,

storie di fantasmi

,

foto fantasmi veri

,

foto con fantasmi

,

video fantasmi reali

,

giochi dei fantasmi

,

video dei fantasmi

,

fantasma azzurrina

,

film con fantasmi

,

fantasmi mistero

,

avvistamenti di fantasmi

,

fantasmi esistono

,

fantasmi a torino

,

libri sui fantasmi

,

fantasmi giapponesi

,

racconto di fantasmi

,

immagine fantasma

,

fantasmi storie vere

,

fantasmi messina

,

fantasmi

,

ghost hunter

,

head hunter italia

,

hunter italia

,

effetti paranormali

,

ghosthunter

,

gost hunters

,

Fantasmi a Bergamo

,

Fantasmi a Milano

,

Piacenza fantasmi

,

Brescia fantasmi

, Pianari Francis

Iscriviti al gruppo

Iscriviti al gruppo facebook dei Ghost Finder

Cacciatori camuni ... di fantasmi

Articolo tratto da Vallecamonica Araberara ottobre 2018

Ghost Finder
Viaggiano di notte in giro per castelli con registratori digitali, telecamere ad infrarossi, termoigrometri, rilevatori di campi magnetici e non sono elettricisti o idraulici ma cacciatori di fantasmi che cercano di sondare l'occulto, quello che non si può spiegare. Francis Pianari da ormai 10 anni ha come hobby quello di rinchiudersi di notte in castelli e ville per capire se lì dentro ci sia qualcosa di strano, di non catalogabile scientificamente e così ha fondato assieme ad alcuni amici il gruppo Ghost finder. “Precisiamo subito che non siamo dei cacciatori di fantasmi, i classici Ghostbusters, noi siamo persone che cercano di provare scientificamente se c'è o meno qualcosa negli stabili dove veniamo chiamati ad operare – spiega Francis Pianari – io abito in valle Camonica, prima ad Angone ed ora a Pisogne e faccio il programmatore, nel tempo libero mi diletto a questa ricerca dell'occulto, vale a dire cerco di smontare scientificamente le apparizioni di quelli che dicono di avere fantasmi in giro per casa o nei castelli. Noi andiamo sul posto chiamati dai privati, dalle Pro Loco, dai Comuni e analizziamo l'area con strumenti scientifici, rilevatori di elettromagnetismo, termocamere, registratori, se ci sono delle anomalie le registriamo semplicemente e ci premuriamo poi di analizzarle nel dettaglio. Nella gran parte dei casi tutte le segnalazioni hanno alla fine una risposta scientifica e nella maggior parte dei casi la questione viene spiegata sotto un aspetto scientifico. Diciamo che più che dei Ghostbusters possiamo essere definiti degli Sharlock Holmes, degli investigatori che basano tutto sulla scienza e sulla strumentazione tecnologica, poi ovviamente facciamo tutto da semplici appassionati, nessuno qui vuole spacciarsi per scienziato e soprattutto sottolineiamo che ogni viaggio, ogni indagine viene fatta gratuitamente e non prendiamo neppure un rimborso spese. All'inizio abbiamo girato qui nel nord Italia e ora ci chiamano praticamente in tutta Italia, poche settimane fa siamo adnati ad esempio in provincia di Bari per delle indagini”. Ma in dieci anni di attività del gruppo, quanti casi 'sospetti' avete avuto? In tutti questi anni possiamo dire di aver trovato una trentina di casi non spiegabili dal punto di vista scientifico o quanto meno che noi non siamo riusciti a spiegare.ovviamente noi abbiamo un limite ma nei casi in cui non abbiamo trovato una risposta ci siamo limitati a lasciare quanto meno il dubbio, non potendo dare una risposta”.

Ma che tipo di fantasmi incontrate nei vostri viaggi? “La maggior parte di tipologia riconduce alle manifestazioni residuali, ripetersi all'infinito dello stesso evento, quasi sempre nello stesso luogo, una manifestazione che non ha una propria intelligenza cioè non puoi interagire con essa. Ci sono poi i Poltergeist, che in tedesco significa spirito chiassoso, entità che risulta essere più forte e può interagire con noi. Ci sono le 'crisis apparition' vale a dire entità che si manifestano in un momento di crisi della singola persona, in un incidente o altro. Ci sono poi fantasmi elementali, cioè fantasmi legati ad elementi della natura, fantasmi domestici o d'infestazione, fantasmi cioè legati ad un luogo preciso, una casa o un castello, fantasmi medianici, vale a dire evocati da un medium in una seduta spiritica e anche fantasmi di animali.

 

Come agiscono i Ghost Hunters

Ma come vi muovete voi in giro per l'Italia? “Solitamente veniamo chiamati dai privati che magari sentono qualcosa di notte nella propria villa, spesso strutture storiche e datate, o da Pro Loco e Comuni che ci chiamano per investigare in castelli. Noi arriviamo, entriamo la sera nella struttura e ci facciamo chiudere dento in modo che non ci siano interferenze di nessun tipo. Piazziamo le nostre attrezzature, sensori di movimento, registratori, telecamere di ogni tipo e rileviamo anomalie di calore, elettromagnetiche. Queste entità si manifestano più spesso attraverso cambi repentini nell'elettromagnetismo della stanza in cui ci troviamo, o di calore. Meno spesso ci sono le classiche voci, quasi sempre incomprensibili, oppure dei movimenti di oggetti o i classici rumori dei passi nel piano superiore. A volte si possono manifestare con odori particolari che si manifestano e scompaiono nel giro di poco tempo. Ovviamente prima c'è l'analisi dell'area, delle varie stanze in modo che nessun fattore esterno possa interferire con le nostre ricerche”. I Ghost finder poi hanno metodologie precise per individuare il paranormale: “Procediamo solitamente con domande a risposta secca, si o no, ad esempio chiediamo all'entità se è presente chiedendo di modificare il calore o l'elettromagnetismo, se c'è qualcosa di strano queste entità rispondono variando improvvisamente questi valori. Spesso si inizia una sorta di dialogo con domande e risposte e questo è il segno inequivocabile che c'è qualcosa altrimenti questi valori non cambierebbero all'improvviso e solo per rispondere ad una determinata domanda. Ci sono poi dei cambiamenti fissi di entità che lasciano una sorta di scia energetica e che la lasceranno per sempre, in un determinato punto, segno del loro continuo passaggio.

 

Il Castello di Bardi a Parma

Ma dove si sono verificati i casi più strani? Dove veramente avete avuto forti dubbi che forse lì c'era veramente qualcosa assimilabile ad un fantasma? “Se c'è un posto in Italia dove ci sono entità, quello è il castello di Bardi a Parma, lì ogni volta che andiamo troviamo qualcosa al quale non riusciamo a dare una risposta scientifica. Posso citare il caso del portone, decisamente pesante e vicino alla stanza adibita a cabina di regia, un portone che si riusciva ad aprire difficilmente ha iniziato a sbattere violentemente senza che ci fosse vento o altre cause spiegabili. Aggiungo poi che il portone veniva sbattuto in entrambe i sensi con il gruppo impegnato in una stanza vicina. Noi abbiamo sentito più volte il rumore del portone. Abbiamo persino cercato di simulare il movimento del portone ma non siamo riusciti. Ci siamo pi trovati in un'altra stanza dove all'improvviso abbiamo sentito un forte odore di urina che poi è scomparso e successivamente abbiamo saputo che anche altri avevano registrato nel castello questo odore che si manifestava all'improvviso. Tutto questo ovviamente senza scarichi di alcun genere nella stanza. Durante il tentativo di contatto con energie senzienti abbiamo registrato l'accensione repentina e immotivata del geofono e registravamo in un portone vicino l'apertura del pesante chiavistello di un portone, mosso in modo violento. Sempre nel castello di Bardi, dopo una serie di domande specifiche abbiamo registrato una voce flebile di una donna, una voce incomprensibile che sembrava arrivare da lontano. Anche nella zona della 'ghiacciaia' abbiamo registrato una voce di donna. Ci sono poi stati casi di accensione di strumentazione improvvisa dopo delle domande poste all'entità. Infine i passi sentiti distintamente nel piano superiore, passi di una persona, quando nel castello eravamo solo noi del gruppo.

 

Villa Webb a Lucca

C'è poi il caso di Villa Webb, villa nella quale soggiornarono anche Lord Byron e Mary Shelley che qui probabilmente scrisse le prime pagine di Frankestein. Qui abbiamo registrato alcune anomalie interessanti: molteplici accensioni di rilevatori di campi elettromagnetici, sensazioni continue di disagio immotivato da parte dei presenti, abbiamo trovato una porta chiusa che prima era aperta. Abbiamo stabilito anche un contatto con una entità con domanda e risposta utilizzando delle candele, ad ogni domanda seguiva una risposta con il movimento della fiamma della candela”. E qui ci sono stati anche una sorta di contatti tra entità e persone: “In una stanza dopo una domanda uno del gruppo si è sentito toccare alla spalla, un'altra ragazza si è sentita invece tirare in un'altra zona della villa ed abbiamo anche registrato delle voci incomprensibili”.

 

Il castello di Sannicandro a Bari:

“Recentemente siamo stati a Bari, chiamati dalla pro Loco per indagare sulla presenza di fantasmi ed effettivamente qualcosa di interessante i nostri strumenti hanno rilevato e presto daremo anche in questo caso i risultati delle indagini pubblicandole sempre sul nostro sito”. In valle Camonica non siamo mai stati chiamati a fare indagini, solo in un caso ci siamo mossi, siamo saliti al castello di Gorzone ma non abbiamo trovato nulla di insolito

 

il sensitivo di Bossico:

Fantasmi ma non solo Francis e compagni indagano per scovare anche falsi santoni, sensitivi che in realtà non lo sono. “Questa attività la porto avanti da tantissimi anni, e ormai so come muovermi e come capire se in sensitivo ti sta imbrogliando per soldi, per fama o per altro. Solo in pochissimi casi mi sono trovato di fronte a persone che mi hanno dato risposte certe e verificabili senza riuscire a dare una risposta. Uno di questi casi si è verificato a Bossico, mi ero recato da questa persona, già di per sé strana, un volto insolito e una voce che difficilmente si dimentica. Gli ho mostrato una foto fatta con una Polaroid, di qualità scadente, della mia famiglia. Io ero fidanzato e la foto ritraeva me con la mia fidanzata e i suoi genitori. Lui indicò subito nella foto la mamma della mia ragazza dicendo di portarla subito in ospedale per problemi legati all'alcolismo. In effetti dopo poco è stata operata proprio per quei problemi. Francamente io non ho saputo dare una risposta a questa indicazione quando invece altri santoni o presunti tali li avevo scovati e smascherati

Terminata la prima fase della ricerca dei Ghost Finder nel Castello Normanno Svevo

Articolo tratto da : Il Quotidiano di Bari del 18 settembre 2018

sannicandro-di-bari-1200x4801

Il castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari è stato dettagliatamente setacciato da una squadra di operatori del paranormale. Si sono svolte nelle ore notturne di venerdì e sabato scorsi le operazioni di gosth hunting  che hanno interessato tutti gli ambienti del pregevole maniero.

La squadra di tre ghost finder – Francis, Steve e Veronica – accompagnati dalla sensitiva Paola unitamente ad esponenti della Pro Loco locale, dal Sindaco della cittadina Arch. Beppe Gernone e dall’Assessore al Patrimonio Avv. Gianfranco Terzo, altalenanti tra scetticismo e curiosità, hanno avuto a disposizione le sofisticate strumentazioni volte a misurare tutte le modificazioni – anche infinitesimali – dei campi elettromagnetici, della temperatura e di ogni variazione fisica. L’impulso veniva dato dalle indicazioni dello storico presente  ovvero dalle percezioni sensoriali della sensitiva che, comunque, ha rilevato come il maniero sia ricco di energie positive e sia stato un grande centro economico e politico per secoli.

Tombe ipogee, cappella, scuderie, biblioteca, museo, torre astronomica e i vari spazi all’aperto sono stati setacciati al buio – a parte la luce delle torce di cui era munito ognuno dei partecipanti – e, in un silenzio totale, al fine di cogliere  ogni impercettibile segnale paranormale. Tutte le operazioni sono state videoriprese ma si necessiterà di circa un mese per conoscere le verità paranormali del castello  di Sannicandro.
 

Piero Ferrarese


Link all'articolo : https://quotidianodibari.it/terminata-la-prima-fase-della-ricerca-dei-gosth-finder-nel-castello-normanno-svevo/

I ghostbusters al castello di Sannicandro in cerca di fantasmi

Articolo pubblicato il 3 luglio 2018 su Il quotidiamo di Bari

I ghostbusters al castello di Sannicandro in cerca di fantasmi


apertura-2-1200x4801

C’è chi crede alle altisonanti promesse elettorali dei soliti politici, chi invece crede negli spiriti, nei fantasmi, quest’ultimi da preferire ai primi in quanto, non potendo essere eletti ,non creano  danni ad un’intera collettività. Battute a parte, la storia che ci accingiamo a narrare ci porta, come con  una sorta di macchina nel tempo ,addirittura in pieno Rinascimento, e riguarda la storia di una bellissima gentildonna sannicandrese di nome Mencia.

Premessa: ci sono molti motivi per visitare il castello normanno – svevo di Sannicandro di Bari, in quanto magnificamente ristrutturato e sede di frequenti ed importanti manifestazioni culturali che costituiscono il vanto della attuale amministrazione comunale  , che patrocina volentieri, grazie alla passione non solo politica ma anche culturale dell’assessore Gianfranco Terzo, mostre ed eventi di grande spessore.

Pochi sanno, però, che il castello della ridente cittadina pugliese a pochi km da Bari , è noto fra gli studiosi del paranormale per essere uno fra i manieri italiani che vanta un discreto numero di apparizioni di fantasmi , e nello specifico del fantasma della bella Mencia e del suo perduto amore, un giovane ufficiale spagnolo.


La storia terrena di questa affascinante e giovane donna risale , stando alle cronache, al 1540; lei, contesa tra i notabili del luogo per la sua eleganza ed il suo fascino, si innamorò perdutamente di un ufficiale spagnolo, di bell’aspetto  ma squattrinato, finendo per fuggire con lui dopo aver rubato una somma di denaro utile a coprire le spese della vita in fuga. Catturati dopo poco entrambi, e giudicati per il crimine commesso, a Mencia fu fatta grazia della vita, mentre l’ufficiale spagnolo fu giustiziato mediante impiccagione sotto gli occhi dell’amata. La bella Mencia, persa la voglia di vivere, dopo poco subì passivamente l’imposizione del matrimonio con un vecchio notabile arido e crudele, che la sottoponeva a maltrattamenti di ogni sorta e la picchiava ogni giorno, tanto da provocare  le quotidiane urla di dolore e disperazione della sua sposa, udibili dai compaesani di passaggio. Presto Mencia decise di concludere la sua vita disperata e senza amore, e pose fine ai suoi giorni ingurgitando del veleno.


Da allora, e fino ai nostri giorni, è accaduto spesso che sui camminamenti del castello, o nelle sale più nascoste e riservate, Mencia sia apparsa nitidamente ai visitatori, in abiti riconducibili all’epoca in cui visse e con le orbite scure e vuote, alle volte in compagnia del suo amato ufficiale spagnolo col collo ancora segnato dalla corda a cui fu appeso. E’ addirittura accaduto, si mormora, che Mencia sia pure intervenuta per evitare che un ospite del castello, inciampato in un gradino, cadesse e si facesse del male, essendosi sentito l’esterrefatto visitatore saldamente afferrare per un braccio dalla donna che lo ha repentinamente posto in salvo. Alle apparizioni della dama e del suo amante, inoltre, si sommano i gemiti e le urla di dolore che sovente si sentono provenire durante la notte dal castello (fortificazione che sorge nella zona medioevale di Sannicandro e fu eretta  nel 916), riferibili, stando ai si dice, alle sofferenze maritali inflitte alla povera Mencia, che ancora oggi il suo fantasma rivive.

Insomma , fra apparizioni, suggestioni acustiche, cali repentini ed inspiegabili di temperatura e strane alterazioni del campo elettromagnetico rilevate in passato, il castello di Sannicandro di Bari si inserisce a pieno titolo nella hit dei manieri infestati più interessanti d’Italia, tanto da aver sollecitato l’interesse di una squadra di noti ghostbusters nazionali che nella prossima metà di luglio, in due o tre riprese, effettueranno nel castello rilevazioni sofisticate per accertare le presenze dei due succitati ectoplasmi, e occorrendo, degli altri ospiti impalpabili delle notti sannicandresi.

Il lavoro degli “acchiappafantasmi” sarà, purtroppo, off limits per i tanti curiosi, come chi scrive, che vorrebbero assistere alla ricerca delle anime in pena presenti nel maniero, ma i risultati delle rilevazioni saranno sicuramente resi presto noti e formeranno oggetto di seria casistica sulla questione delle presenze paranormali. La materia è indubbiamente affascinante, e conta sicuramente molto più interesse di quanto non si voglia ammettere, a dispetto della facile ironia e dello scetticismo a oltranza di chi nega ciò che non può vedere, e perde l’occasione per sognare l’esistenza di orizzonti e confini molto più vasti di quelli noti alla nostra mente, forse un poco limitata.


Piero Ferrarese

Link all'articolo : https://quotidianodibari.it/i-gostbusters-al-castello-di-sannicandro-in-cerca-di-fantasmi/?fbclid=IwAR0m2mSA7BoMINXvowmiahW1Df1FpcBXv_a0_UOh93mkk_Xu0wxomWfUFA8




Fantasmi nel castello di Sannicandro di Bari

Il mondo del paranormale visto da un gruppo di ghost hunters

ARTICOLO TRATTO DA - GHOST HUNTERS - ENIGMA 11 19/04/16

Il mondo del paranormale e la possibilità di una vita dopo la morte, eventi inspiegabili che pervadono improvvisamente la nostra routine quotidiana, il non riuscire ad accettare semplicemente un qualsiasi evento inspiegabilmente accadutoci, senza comprenderne appieno la causa ...

Queste ed altre motivazioni portano tante persone a livello mondiale a condividere un’identica passione per la ricerca della verità, grazie all’ unione in gruppi di ricerca, interessati ad argomenti estremamente particolari e dibattuti, quali i fenomeni paranormali, più comunemente conosciuti attraverso i media come Ghost Hunters o italianizzando Ricercatori di Fantasmi. Nello specifico il nostro gruppo di ricerca Ghost Finder nasce dall’interesse dei due soci fondatori (nonché marito e moglie) Iacopi Sara e Pianari Francis, da sempre interessati ed affascinati da questo mondo avvolto dal mistero.

La necessità di avere risposte significative alle tante domande collegate a fenomenologie e manifestazioni di presunte energie eteree, ci ha portato ad eseguire nel tempo studi approfonditi sull’argomento, con l’intento ultimo di poter raccogliere e documentare anomalie “normali” e “paranormali” di varia origine, cercando comunque sempre una possibile causa conosciuta a manifestazioni di origine sconosciuta. Nel tempo si sono aggiunte a noi molte altre persone interessate all’argomento che hanno fatto crescere il gruppo che ora vede presenti molti collaboratori in tutto il centro nord Italia.

Lo svolgimento di indagini in luoghi definiti normalmente di interesse paranormale quali Castelli, Ex-ospedali psichiatrici, Palazzi storici, ci ha visto sempre più spesso partecipare ad indagini in case di privati cittadini bisognosi di aiuto, molto spesso esclusivamente di un consiglio sulla comprensione di fenomeni apparentemente inspiegabili capitati loro. La necessità sempre maggiore di comprendere appieno la vera natura di questi eventi, ha aperto la strada all’utilizzo di molte strumentazioni elettroniche e di tecniche specifiche di analisi (normalmente in uso oltreoceano per questo settore), sempre comunque consci della difficoltà nell’approcciarsi ad un argomento tanto controverso.

Abbiamo cercato nel tempo di usufruire al meglio queste strumentazioni scientifiche, imparando tecniche di indagine ed analisi utili per tentare di dare una risposta concreta alla presenza di anomalie definite dai più come di origine “paranormali”. In base a sperimentazioni internazionali (soprattutto provenienti da ricerche americane), sono stati utilizzati dei metodi di studio (molto spesso considerati pseudo scientifici) su molti dei materiali digitali raccolti, variazioni termiche ed elettromagnetiche di varia natura, materiali fotografici digitali analizzati tramite tecniche di fotografia forense, registrazione digitale video/fotografica nell’intero spettro di luce (compreso infrarosso ed ultravioletto ), l’esame di materiale audio con verifica della spettrometria sonora, etc. È bene comunque ricordare come la maggior parte dei fenomeni considerati di origine paranormale, siano quasi sempre riportabili a cause del tutto naturali o semplicemente dovuti alla nostra suggestione.

Solo una minima parte delle anomalie strumentali raccolte durante le indagini da noi svolte sul campo o consegnate per verifica dalle tante persone che ci contattano, sono da considerarsi di origine inspiegabile. A seguire alcune delle esperienze, vissute da membri del nostro gruppo di ricerca durante questi ultimi anni di lavoro, che ci ha portato a risultati considerabili come interessanti. In questo caso il gruppo Ghost Finder è stato chiamato per eseguire un’ indagine presso una casa privata in fase di ristrutturazione, sita in un piccolo paese sull’ Appennino Tosco Emilano. Giorni prima eravamo in stati contattati da tre sensitivi (tra questi la nota sensitiva di nome Regina) e dai proprietari della struttura, per verificare la causa di alcune anomalie di presunta origine “paranormale” che si erano manifestate con molta evidenza all’interno dell’antica casa, soprattutto durante la fase ristrutturazione di quest’ultima ( rumori di dubbia origine, il suono inspiegabile di alcuni violini etc ). n.d.

E’ importante ricordare come molto spesso questo genere di anomalie possono essere riscontrabili durante le fasi di ristrutturazione parziale o completa degli edifici; si ritiene che queste operazioni possano causare delle interazioni paranormali attive anche di forte entità. La location che ci ha visto all’opera risultava essere relativamente antica, con ogni probabilità risalente alle primi decadi del novecento. Nel pomeriggio viene portato a termine il consueto sopralluogo, necessario per verificare eventuali cause naturali ed identificare i punti di maggiore interesse per l’indagine definiti “hot spot”, che nello specifico riguardavano rumori inspiegabili, sensazioni di disagio in punti definiti della casa, presunte immagini pseudo paranormali catturate da apparecchiatura fotografica eccetera.

Il sopralluogo pomeridiano, risulta inoltre avere il compito di verificare eventuali punti di pericolo che possano portare rischio reale durante l’indagine in notturna, tenendo conto del fatto che la casa, era in fase di ristrutturazione e completamente priva di energia elettrica. Già durante questo primo sopralluogo pomeridiano la sensitiva Regina, ha indicato alcuni punti di interesse e tra gli scatti fotografici eseguiti nei punti da lei indicati, è stato possibile immortalare un’anomalia fotografica di certo interesse.

In uno scatto fotografico risulta un’ interessante anomalia nel punto indicato dalla sensitiva associabile a una forma ben definita oblunga visibile “SOLO” nello scatto eseguito e che sembra scaturire dal punto esatto da lei indicato e protrarsi in modo ben delineato in un punto specifico sulla parete. Non si tratta verosimilmente di un riflesso dell’apparecchiatura fotografica, né una particolare condizione della parete sottostante che possa aver creato un tipico effetto pareidolico. (n.d. Per pareidolia si intende la tendenza conscia ed inconscia dell’essere umano di associare forme conosciute, all’interno di immagini disordinate). Interessante anche il fatto che dopo alcuni secondi è stato eseguito un ulteriore scatto fotografico nel punto indicato, senza poter comunque rilevare la stessa anomalia. Il negativo della fotografia mostra meglio nel dettaglio la particolarità tratta riscontrata.

Continuando nel indagine abbiamo preparato e mandato in registrazione l’attrezzatura in nostro possesso, tra cui registratori digitali, telecamere di varia natura, una griglia laser etc. Una volta verificato che l’intera location fosse completamente vuota e dopo aver chiuso a chiave l’unica porta d’ingresso (abbiamo tenuto noi le chiavi della casa) ci siamo assentati per permettere alle strumentazioni di interagire in modo esclusivo.

Durante la nostra assenza sono stati riscontrati nell’arco di circa due ore innumerevoli forti rumori, che non risultano appartenere alla categoria di suoni considerabili come paranormali EVP (n.d. Electronic Voice Phenomenon o

meglio conosciuto come “Fenomeno delle Voci Elettroniche”), bensì interessanti ed evidenti rumori di movimenti inspiegabili di travi di ferro (normalmente utilizzate per puntellare strutture di edifici in fase di ristrutturazione), molte volte gettati o colpiti tra loro in un crescendo sempre maggiore fino al nostro ritorno nella struttura; segnalati inoltre cupi ma chiari rumori di passi all’interno delle stanze limitrofe, oggetti trascinati con molto impeto, il tutto proveniente verosimilmente da un’unica zona ristretta della casa dove era situato un registratore digitale. Importante tenere conto che non era presente nella casa corrente elettrica, acqua etc., persone, animali domestici e la location era in un luogo davvero poco trafficato in quanto in alta montagna ed è da escludere una possibile provenienza dei rumori dalle case vicine, visto che lo spessore delle pareti era estremamente elevato ed i rumori si sono sviluppati molto vicino alle strumentazioni digitali. Altra interessante anomalia è data dal fatto che in fase di verifica le telecamere a visione notturna e di videosorveglianza non hanno registrato nulla in quanto non sono risultate funzionanti, Un attento controllo a delle apparecchiature elettroniche al nostro ritorno in sede, non ha evidenziato nessun problema particolare che ne impedisse il funzionamento ed in effetti queste ultime sono tornate a funzionare al termine dell’indagine. Anche in questo caso specifico avendo raccolto materiale di interesse esclusivamente da una fonte, quindi non avendo riscontrato anomalie di differenti origine in contemporanea, il risultato della relazione tecnica finale, può definire la somma degli eventi di interesse, ma come spesso capita non risolutiva nella ricerca definitiva di una prova incontrovertibile della causa paranormale dell’evento analizzato

Questa volta il gruppo Ghost Finder si trova ad eseguire un’ indagine presso una castello sulle montagne di Modena conosciuto con il nome di Castello di Gusciola. La presenza presso la location modenese è riuscita a stupirci in modo estremamente positivo, infatti dopo un primo incontro informativo con un gruppo di persone interessate al mondo del mistero e del paranormale, abbiamo avuto modo di entrare in contatto con alcuni personaggi di estremo interesse che si aggiravano come ospiti all’interno delle stanze del castello. Parliamo in particolare di una sacerdotessa celtica di nome Raffaella, di un sensitivo del luogo e di altre persone con la nostra medesima passione nei confronti del ghost hunting. Con questo eterogeneo gruppo di ricerca, ci siamo quindi preparati ad eseguire una reale indagine sul campo che avrebbe permesso di far provare ai partecipanti una delle nostre consuete investigazioni paranormali. Seguendo le indicazioni di Alberto ( oste del Castello di Gusciola ), ci siamo avventurati in una scarpinata notturna per i boschi circostanti memori nel tempo di alcune storie di violenza e morte a causa di innumerevoli battaglie svoltesi nei luoghi. Una volta raggiunto un punto presunto interesse paranormale, ci siamo attrezzati per un attenta indagine alla ricerca della presenza di qualche eventuale anomalia strumentale, anche grazie al supporto di un sensitivo chiamato Gomez.

Dopo un inizio abbastanza scoraggiante abbiamo deciso di spostare la nostra attenzione come da indicazioni della sacerdotessa nei pressi di un cumulo di pietre in mezzo al bosco originariamente con ogni probabilità costruito come dolmen celtico ed a breve abbiamo cominciato a ricevere un certo numero di risposte coerenti alle domande eseguite e segnalate dall’accensione del rilevatore di campi elettromagnetici k2 (n,d, si ritiene che la presenza di possibili energie intelligenti e residuali, possano creare delle alterazioni localizzate di varia natura tra cui anche alcune di provenienza elettromagnetica, da cui la necessità dell’utilizzo di uno strumento di rilevazione di variazioni campi elettromagnetici).

Ogni domanda eseguita dalla sacerdotessa celtica, ha visto in un crescendo sempre più rapido, una sequenza di risposte logiche da parte di una presunta energia intelligente, che grazie all’interazione con gli strumenti elettronici, riusciva a dialogare con il gruppo in modo del tutto inspiegabile. Un fatto certamente da segnalare non riguarda nello specifico la presenza di anomalie elettromagnetiche registrate dallo strumento, ma bensì l’emozionante ambiente di apertura mentale costruttiva, che si era venuto a creare tra i partecipanti l’indagine. Una volta che la sacerdotessa celtica è riuscita a comprendere alcune informazioni sulla vita e sulla morte della presunta energia senziente, è risultato di estremo interesse il crescendo delle risposte coerenti registrate dall’ormai indispensabile rilevatore k2 e le ulteriori informazioni storiche fornite da Raffaella hanno chiarito ulteriormente alcune accensioni dello strumento elettronico, portando al termine alla soddisfazione delle esigenze della presunta presenza che si era manifestata all’intero gruppo. Non è sempre necessario ottenere dei risultati tecnici incredibili, per considerare un’indagine interessante e costruttiva. Sicuramente siamo usciti dall’esperienza tutti maggiormente accresciuti da questa indagine in notturna sulle montagne di Montefiorino (MO).

Per questa indagine il gruppo è stato contattato per un intervento in un appartamento nella città da Milano, per eseguire una verifica su segnalazione degli stessi affittuari, che ci avevano indicato come nella loro abitazione si fossero riscontrate delle manifestazioni di presunta origine paranormale, quali rumori localizzati in alcuni angoli delle stanze in piena notte, sentirsi chiamare per nome da voci innaturali di eteree, lo spostamento di oggetti, caduta di una vetrata doccia, forti sensazioni di disagio, brividi immotivati, una serie di eventi fortunosi capitati nel periodo etc.

La sequenza di fatti segnalati risultava aver avuto inizio dopo l’involontaria entrata in possesso da parte di una coinquilina, di un innocuo rosario di plastica colorata acquistabile per pochi euro in molte bancarelle, rilevatosi invece essere un crocifisso massonico/satanista. Le segnalatrice ci fece immediatamente notare come la presenza di questo crocifisso abbia fin da subito portato alcuni degli occupanti ad una condizione di disagio psicofisico davvero evidente. Inizialmente tutto il gruppo di ragazzi universitari dediti alla conoscenza e alla concretezza data dai loro studi, non aveva dato rilevanza all’associazione possibile tra gli innumerevoli fenomeni e la presenza del rosario nell’abitazione, ma una volta compresa la vera origine del crocifisso e su indicazione di un sacerdote proveniente da Padova, l’oggetto fu a lui consegnato ed eliminato tramite uno specifico rituale liberatorio, N.d.

La Chiesa cattolica risulta essere a conoscenza della presenza di questi infausti rosari ed ha delegato un sacerdote di Padova alla loro raccolta e distruzione attraverso l’esecuzione di uno specifico rituale di purificazione degli oggetti. Tornando all’indagine, come di consueto abbiamo eseguito un primo incontro informativo, per comprendere cause ed effetti delle manifestazioni segnalate, eseguendo la verifica di possibili fonti naturali che potessero aver portato alle anomalie segnalate. Abbiamo suddiviso l’organizzazione dell’indagine come sempre in due sessioni ben distinte. Per la prima parte della serata, è stata montata la necessaria attrezzatura, tra cui telecamere a circuito chiuso IR collegate a software di analisi con motion detection, installate due telecamere fissate a cavalletto in modo da coprire perfettamente tutte le zone interessate da hot spot, una griglia laser, geofono ed un registratore sonoro per la raccolta di eventuali evp. Una volta eseguite tutte le necessarie operazioni di setup strumentale, abbiamo mandato l’intero kit in modalità registrazione in modo che durante la serata potesse venire lasciato attivo a casa vuota, chiudendo a chiave, per evitare possibili compromissioni delle registrazioni.ì Al nostro ritorno dopo circa due ore, abbiamo verificato dove possibile, se si fossero presentate e registrate anomalie di interesse, senza aver trovato alcun materiale utile.

Abbiamo a questo punto iniziato la seconda parte dell’indagine, anche grazie all’ausilio di un sensitivo, che ha cercato di entrare in contatto con possibili energie presenti nei locali e/o vicine alle persone che vi abitavano. Non sono state registrate anomalie significative se non una presunta voce di donna, udita da molti dei presenti, durante un intervento del sensitivo, ma che in base alle registrazioni audio come da indicazioni a seguire, sembrerebbe provenire dall’esterno della casa (probabilmente dalla strada adiacente); segnalato anche un bussare alle pareti, che potrebbe comunque essere scaturito in altri punti della struttura ed amplificato da colonne portanti etc. In molte delle nostre indagini successive in casa privata, abbiamo potuto notare come molto spesso fossero presenti dei crocifissi massonico / satanisti, acquisiti involontariamente dalle persone che ci avevano contattato per problematiche riportabili al “paranormale”. Da un punto di vista prettamente tecnico, risulta difficile accettare una reale correlazione tra la presenza di quest’ultimi artefatti di plastica e il manifestarsi di situazioni al limite del inspiegabile, ma ne riportiamo comunque la presenza sempre maggiore durante i nostri sopralluoghi L’investigazione tramite lo svolgimento di un duplice intervento presso identica abitazione privata, costruita in un ex convento, nella provincia di Piacenza. Siamo stati contattati dalla proprietaria che a causa di un grave lutto familiare accaduto alcuni mesi prima (il convivente risultava essere deceduto a causa di morte violenta), aveva iniziato a percepire e riscontrare importanti anomalie, sia durante le ore diurne che in quelle notturne; altri avvenimenti erano stati inoltre confermati anche da altri componenti della famiglia, a conferma che non si trattava esclusivamente di suggestione.

Tra gli eventi di spicco presentati dagli abitanti, possiamo elencare, apertura di cassetti non motivate, fotografie della persona deceduta cadute in mancanza delle necessarie condizioni, altre fotografie del defunto trovate rovesciate in cassetti aperti, ricorrenti sensazioni personali di disagio psicofisico con sensazioni di oppressione, freddo localizzato in alcuni punti specifici della casa, variazioni inspiegabili dell’intensità di luce elettrica in determinati frangenti, voci del parente defunto percepite distintamente dal televisore, il divano in pelle veniva visto segnare la seduta nel punto normalmente usato dal defunto Etc. Dopo colloquio informativo con tutti i soggetti interessati, abbiamo optato per un duplice intervento suddiviso in un primo sopralluogo notturno, in cui non sono state riscontrate particolari anomalie strumentali eccezion fatta per alcune accensioni sporadiche del rilevatore k2 e di picchi nella fascia prossima agli infrasuoni, dello spettrometro sonoro in realtime (n.d. si ritiene che una possibile integrazione con energie residuali o intelligenti di origine paranormale, possa manifestarsi anche attraverso la registrazione sonora, da cui l’utilizzo di uno spettrometro sonoro che permette la visione in tempo reale dell’intero spettro sonoro circostante comprensivo della frequenza degli ultrasuoni ed infrasuoni non udibili dall’orecchio umano ma percepiti da specifici strumenti elettronici e considerati a livello mondiale interesse per il mondo paranormale). Le suddette anomalie vengono rilevate nei principali hot spot della casa e comunque avvertite da tutti gli investigatori partecipanti con il manifestarsi di particolari condizioni di disagio psicofisico.

Per la seconda sessione di indagine, eseguita dopo alcuni giorni (dalle ore 19,00 alle ore 03:00) e dopo conferma del protrarsi degli avvenimenti, abbiamo provveduto ad avvalerci da un nostro sensitivo di fiducia Ivan , che ha partecipato attivamente alla ricerca, entrando in contatto sia con le energie presenti nelle stanze, sia con le persone interessate dagli avvenimenti, aiutandoci ad utilizzare al meglio la strumentazione in nostro possesso. Dopo un attento controllo di verifica, per la presenza nei vari hot spot, di particolari fonti elettromagnetiche e sonore, che potessero causare dei falsi positivi, abbiamo installato telecamere ad infrarossi, registratori per cattura di evp e telecamere tradizionali che abbiamo provveduto a mandare in modalità di registrazione per un periodo approssimativo di circa 2 ore, in cui abbiamo lasciato l’intera abitazione vuota e chiusa a chiave; abbiamo inoltre puntato alcune telecamere a verifica che non potessero avvenire interventi umani esterni ad alterare la scena in nostra assenza. In questa fase, (nel dettaglio fin dalla nostra uscita dall’abitazione verso le ore 20:00), sono in effetti state riscontrate parecchie anomalie del rilevatore elettromagnetico k2 e la registrazione di molteplici suoni di varia entità (tutte presenti nel range di frequenze udibili dall’orecchio umano), tra cui anche un evento di origine cinetica con un’evidente caduta di un oggetto a poca distanza dalla telecamera. Molti degli effetti sonori percepiti, sono facilmente riportabili a tipici suoni di una qualsiasi abitazione, ma alcuni di maggiore ampiezza ed intensità, risultano di interesse tecnico. Da un esame delle registrazioni sonore nella fascia degli infrasuoni e degli ultrasuoni, tramite l’utilizzo di software di editing audio professionale, non risultano zone di assoluto ed incontrovertibile interesse paranormale, ma esclusivamente delle interazioni inspiegabili che possono comunque essere “anche” riportabili a cause naturali.

La caduta dell’oggetto nella casa vuota, non è stato purtroppo registrato da alcuna telecamera, ma esclusivamente dall’audio dei registratori e questo non ci permette di comprenderne appieno la causa scatenante. L’accensione multipla del rilevatore di variazione di campi elettromagnetiche k2 non è da sola fonte di certa provenienza paranormale dell’evento, perchè priva di ulteriori contemporanei eventi registrati. Nella seconda fase di indagine al nostro ritorno, abbiamo seguito il sensitivo Ivan durante la propria ricerca e condivisione emotiva con la proprietaria e dei figli, registrando con le varie strumentazioni alcune ulteriori anomalie sullo strumento k2. Sono state eseguite fotografie e riprese nella fascia dell’infrarosso e dell’ultravioletto, nonchè registrazioni audio alla ricerca di eventuali interazioni durante la nuova sessione di indagine. In definitiva a nostro parere, molte anomalie presentate ed anche alcune registrate, non possono essere riportate senza ombra di dubbio in ambito paranorname, mentre altre risultano di interesse tecnico, tra cui sicuramente diamo maggiore importanza alla caduta immotivata di un oggetto nella stanza durante le fasi di registrazione a casa vuota ed alle numerose variazioni di campo elettromagnetico captate in nostra assenza e per cui non abbiamo potuto trovare immediata spiegazione scientifica. Il protrarsi delle anomalie nell’abitazione ci induce all’idea di un futuro supplemento d’ indagine da valutare comunque nel tempo. Il parere del sensitivo partecipante durante l’indagine : La persona che abita in quella casa segnala il manifestarsi di fenomeni paranormali; tali fenomeni sembrerebbero comparsi da circa 3 mesi, dopo la scomparsa prematura del compagno della donna. All’interno della casa, accanto alla donna, percepivo la presenza di una persona, uomo, che dalla mia descrizione confrontata con una fotografia combaciava con la persona defunta.ì

Le mie percezioni extrasensoriali non rilevavano particolari energie in eccesso, ne da parte del defunto, il quale ad un certo punto della serata ha cercato un contatto con la compagna, ne da parte di altre energie. L’energia della casa era piuttosto pesante ma questo secondo le mie sensazioni era causato da un generale stato di malessere e conflittualità generati dagli abitanti della casa. In più occasioni, al momento in cui i miei canali percettivi recepivano dei segnali notavo che lo strumento K2 si attivava, anche poco prima di prendere contatto con la signora per fare da tramite ho notato il K2 attivarsi, poco prima di entrare in trans. Per quello che mi compete posso dichiarare che il defunto ha voluto cercare un contatto con la signora per liberarla dal peso e dal senso di colpa che la legano a lui, affinché lei si possa tranquillamente rifare una vita.

Ci troviamo in un piccolo paese in provincia di Brescia, dove pare che anche qui possano esistere “fantasmi” o perlomeno molte storie tramandate sulla loro presenza nel luogo. Infatti, la gente del posto attribuisce ad una zona particolare eventi ed è timorosa ad avvicinarsi a quello che resta di questa ex colonia estiva per bambini. Si racconta che questo luogo fu, in tempi passati, una colonia estiva nella quale trascorrevano le vacanze estive numerosi bambini, data l’aria particolarmente buona e salutare. Questa casa era gestita da un gruppo di suore che si dedicavano alla cura dei fanciulli, affinché questi potessero trascorrere qualche giorno di vacanza in un ambiente tranquillo ed allegro. La storia narra che, in circostanze non specificate, un locale dell’edificio prese fuoco e che, tra il caos generale e la corsa per mettere in salvo più persone possibili, perse la vita una bimba di 10 anni. In molti credono che la sua anima sia ancora presente all’interno dello stabile, ormai oggi completamente abbandonato. Qualcuno sostiene di aver visto lo spirito, altri invece credono che sia solo una delle tante leggende.

Data il mistero intorno alla storia, abbiamo accolto con piacere la possibilità di un’indagine sul campo offertaci dalla segnalazione di alcuni giovani del posto. Geograficamente situata in zona abbastanza scostata dall’ abitato, la struttura risulta completamente priva di elettricità e sufficientemente lontana da fonti di luce esterna. Vista la posizione prominente sulle poche case presenti nei dintorni, ad un attento controllo, non risulta presente alcun inquinamento luminoso che possa pregiudicare il risultato di fotografie e video. L’intera struttura risulta incredibilmente in buone condizioni (eccezion fatta per i danni causati dal normale deterioramento dovuto al tempo ed a qualche sporadico atto vandalico). Da subito ci ha stupito l’ integrità generale delle stanze, che presentano comunque chiari segni di abbandono con una nutrita quantità di suppellettili ed oggetti di vita comune (materassi, sedie, letti, giornali e riviste dell’epoca) che ci riportano alla destinazione iniziale dei locali dediti alla cura di bambini in età scolare. Alcuni visitatori occasionali dei luoghi ci hanno raccontato come nessun abitante della zona si avvicini al complesso per paura e come durante un loro sopralluogo, si siano verificate anomalie interessanti, tra cui: intense sensazioni di disagio, variazioni termiche repentine nei locali, presenze di anomalie in foto e video eseguiti nell’ edificio. Iniziamo la nostra investigazione in pieno pomeriggio per meglio comprendere alla luce del sole le reali condizioni della struttura ed ogni possibile causa che potesse aver causato le anomalie riscontrate. Dopo un primo rapido sopralluogo delle camerate è stato possibile da subito riscontrare una breve variazione di campi elettromagnetici registrata col K2 (escluse da manuale le tradizionali cause che possono portare ad un falso positivo). In una delle innumerevoli stanze visitate è presente una particolare rappresentazione simil - esoterica dipinta con vernice nera acrilica su una singola parete. Vi risultano raffigurate un buon numero di croci di differente misura e di differente intensità di colore, presumibilmente tracciate a pennello. Particolare è la presenza di impronte di mani di varia dimensione (sempre a vernice nera) tra cui possiamo facilmente identificare mani di bambini dall’età approssimativa di 5/6 anni insieme ad altre impronte di persona adulta. La posizione delle impronte più piccole sembrerebbe indicarci come sia stata utilizzata qualche forma di rialzamento da parte dei bambini; in effetti dall’ intensità delle impronte e dalla loro altezza dal suolo riteniamo che non sia stato possibile ottenerle senza un piano rialzato o l’aiuto di un adulto. Nonostante l’interessante rappresentazione non risultano presenti nella stanza altre informazioni che ci possano indicare la motivazione reale del dipinto che potrebbe trovare quindi svariate motivazioni. N.d. in base al rapporto di alcuni sensitivi le croci disegnate dovrebbero rappresentare un cimitero di bambini, con la predominanza di 3 croci di maggiore dimensione riportabili o alla trinità oppure esattamente all’opposto alla parodia della stessa trinità da un punto di vista esoterico. Giungiamo alla piccola stanza bruciata ove sono ancora estremamente visibili tutti i danni di un piccolo rogo circoscritto; un estremo disordine ed un letto bruciato, insieme ad una miriade di supellettili sparsi qua e là, danno certamente una parvenza completamente differente dalle altre stanze dello stabile. Ad un attento controllo con termometro laser è stato possibile riscontrare una significativa variazione termica localizzata in un area di 30 cm, con discrepanze pari a +/- 7 gradi in confronto alle altre rilevazioni. Abbiamo esaminato tutte le possibili fonti che potessero causare questa anomalia senza trovarne una decisiva. Altro elemento interessante è risultato dall’analisi del video registrato con la nostra telecamera full spectrum. Per più secondi si può notare un particolare lampeggio sullo sfondo dell’inquadratura che a prima vista può essere collocato nella stanza in fondo al corridoio che stavamo percorrendo. Si sprecano durante le indagini le sensazioni di forte disagio e oppressione che pervadono tutti i partecipanti, comprensivi di un moltitudine di rumori inspiegabili udibili sia dal vivo che nelle relative registrazioni sonore. Il luogo certamente anche a causa del fatto che risultava ancora zeppa di riferimenti a bambini (piccole strutture di letti in ferro, materassi, cuscini, quaderni e disegni di bambini), ha lasciato in tutti i presenti suggestioni certamente molto forti. Si ritiene che gli antichi storicamente abbiano spesso costruito le proprie strutture religiose al di sopra di fonti energetiche naturali, che potessero enfatizzare il normale rapporto tra l’uomo e luogo di culto, aumentando la percezione soprannaturale e la solennità del dio degli dei per cui erano stati eretti. Interesse del nuovo progetto History XFile in comunione tra il nostro gruppo di ricerca e una storica grande conoscitrice di avvenimenti storici dell’Appennino tosco emiliano, è quello di investigare presunte anomalie energetiche per cercarne una valenza scientifica registrabile e ripetibile a livello strumentale. Riportano i risultati ottenuti dall’indagine strumentale eseguita attraverso l’ausilio di supporti tecnologici avanzati e delle relative risultanze scientifiche, durante l’utilizzo delle famose bacchette rabdomantiche (la rabdomanzia è un settore di ricerca riportabile alla più ampia disciplina della radioestesia). La rabdomanzia (dal greco) è una particolare pratica che prevede il tentativo da parte di una persona di individuare acqua, metalli o altri oggetti nel sottosuolo tramite l’utilizzo di uno strumento di legno o metallo di varie fattezze, molto spesso si tratta di una bacchetta biforcuta il legno di nocciolo o salice, utilizzata come amplificatore dei movimenti del corpo umano, emessi in qualità di radiazioni elettro magnetiche naturali dall’oggetto ricercato. Chi utilizza e pratica normalmente questa disciplina è denominato rabdomante. Per l’esperimento realizzato abbiamo costruito le tipiche bacchette rabdomantiche ad L nello specifico costituite da materiale metallico, ottenute tramite il taglio e la modifica di una normale gruccia metallica e l’utilizzo di due porzioni di tubo anch’esso metallico di dimensioni maggiori di quella dello spessore delle bacchette. Quest’ultima operazione si è resa necessaria per far sì che il movimento delle bacchette inseritevi fosse completamente libero e con attrito minimo, favorendo in questo mondo l’amplificazione di ogni micro movimento del rabdomante durante la propria attività di ricerca. È stata scelta per l’occasione una location specifica scelta dalla nostra esperta RAFFAELLA G., che ha ritenuto come potenzialmente attiva la zona di competenza della Podesteria di Gombola (MO). Sono state eseguite varie prove sul campo, alla ricerca di fonti d’acqua ed altri materiali presenti nel sottosuolo adiacente alla piccola Chiesa sita nella Podesteria, attraverso l’utilizzo delle bacchette rabdomantiche metalliche ad L ed anche tramite le strumentazioni elettroniche utilizzate durante l’indagine, tra cui possiamo identificare come di maggiore rilevanza quelle dedicate all’analisi di possibili anomalie elettromagnetiche sia naturali che artificiali. Durante le investigazioni rabdomantiche, sono state eseguite in contemporanea delle rilevazioni elettromagnetiche tramite rilevatori EMF, registrando interessante attività e movimentazione attraverso l’utilizzo delle bacchette e una sia pur minima corrispondenza tramite una variazione percepita una scala dei milligaus. Le bacchette rabdomantiche in prossimità delle presunte fonti di acqua hanno segnalato in modo sostanziale un percorso specifico, delineando uni inizio e fine del punto di interesse. Di norma semplificando in modo sostanziale le indicazioni date dall’utilizzo delle bacchette abbiano potuto identificare come l’approssimarsi della fonte facesse si che le bacchette si chiudessero verso l’interno incrociandosi tra loro, mentre l’allontanarsi dalla fonte stessa tendesse automaticamente a far aprire in modo evidente le bacchette verso l’esterno. Non sono purtroppo state registrate anomalie strumentali percepibili dalle altre strumentazioni in uso che andavano nello specifico a ricercare possibili ulteriori anomalie oltre a quella tipicamente elettromagnetica. In definitiva possiamo definire che nel caso specifico, non siano stati ancora ottenuti risultati soddisfacenti ed incontrovertibili sulla reale registrabilità di queste energie percepite così semplicemente dalle bacchette rabdomantiche, ma in modo assai meno incisivo da quelle elettroniche. Nel caso specifico il nostro gruppo è stato chiamato ad affiancare e dare il proprio consulto tecnico durante la preparazione di un film omonimo, ovviamente collegato al mondo del Ghost Hunting: Nostro compito è stato quello di affiancare ed insegnare agli attori della pellicola, le reali tecniche di indagine ed il corretto uso delle strumentazioni in un’ indagine sul campo. Viene scelto come luogo di registrazione del film un complesso industriale ed ex cotonificio a Pordenone, dove risulta presente anche una casa patronale abbastanza antica. Nei luoghi segnalati nel tempo innumerevoli manifestazioni paranormali o comunque assolutamente inspiegabili. Durante lo svolgimento dell’indagine a causa errore su action cam, è risultato casualmente spento l’utilizzo dei relativi led interni IR (infrarossi) e grazie a questo problema, è stato possibile rintracciare con maggiore facilità, un elemento di interesse, sopratutto durante il passaggio del fascio di luce della torcia di uno dei presenti sull’ oggetto di interesse. Come capita spesso la qualità delle immagini è insoddisfacente ed i risultati attuali vanno presi come di interesse ma non risolutivi. In effetti capita spesso che in caso di video ed immagini di bassa qualità, si possa intercorrere nel noto effetto denominato pareidolia, che in mancanza di riferimenti di forma certi porta il nostro cervello ad associarli ad oggetti a noi conosciuti. Nella sezione di investigazione che ci interessa, sono state riscontrate molteplici anomalie (sensazioni di disagio, brividi,tocco dei capelli, accensione del emf), percepite distintamente da praticamente tutti i presenti ed ad un primo esame con software di editing video, è stato possibile riscontrarne anche interessanti fotogrammi estrapolati dalle registrazioni video della actioncam attiva durante l’ investigazione. Nel caso della prima anomalia abbiamo riscontrato forte interesse per un particolare, che risulta inizialmente non presente nell’ inquadratura della camera ed invece ben visibile ad un suo nuovo passaggio, per poi scomparire ad un ulteriore ritorno nella stessa posizione di ripresa (l’intera sequenza dura pochi secondi) ed è seguita da una nitida accensione dello strumento di rilevazione emf (n.d. rilevatore variazioni campi elettromagnetici). In base alla posizione laterale di tutti i presenti non si tratta di interferenze umane, ed è facilmente visibile l’oggetto statico in posizione ribassata ed adiacente ad una parete vicina alla porta d’ingresso (dove però era presente un evidente buco nel pavimento). Lo spostamento rispetto alle varie angolazioni di ripresa del dettaglio, “non dovrebbe” essere stato causato da un riflesso dell’obiettivo rendendo il tutto di maggiore interesse per l’indagine. La forma rotondeggiante e statica di nostro interesse potrebbe approssimativamente riportare alla mente un viso stilizzato, anche se in questo caso anche a causa della cattiva qualitá della registrazione risulta molto facile confondere l’immagine che potrebbe invece essere di origine naturale. La seconda anomalia è stata inizialmente interpretata come il passaggio rapido di un insetto illuminato dagli infrarossi ma rallentando la sequenza video è possibile riscontrare un particolare filiforme che precede di qualche decimo di secondo il passaggio del secondo oggetto maggiormente distinto. Purtroppo non sarà possibile trarre ulteriori informazioni a causa della non ripetibilità dell’evento scatenante. Possiamo comunque affermare che la progressione logica dei fotogrammi non risulta a nostro parere essere facilmente riportabile a quella di un semplice insetto, anche se potremmo comunque indicare come possibile un effetto ottico inverso ottenuto involontariamente durante le riprese. Entrambe le anomalie video sono state riscontrate durante un momento importante dell’ investigazione e sono state precedute e seguite da altri avvenimenti di interesse. In definitiva, una volta presentate alcune delle nostre investigazioni, riassumiamo la nostra esperienza ricordando come sia sempre estremamente importante rapportarsi in modo concreto e razionale a presunti eventi considerati di origine paranormale. Il vero interesse nel Ghost Hunting non quello di considerare fin da subito eventi inspiegabili come di origine paranormale, bensì risulta sempre estremamente importante comprenderne la possibile causa naturale e solo una volta eliminata ogni altra possibilità, di concentrare la propria attenzione su eventuale causa paranormali.


SCARICA ARTICOLO 

Intervista su GQ ITALIA

Intervista su GQ ITALIA :Intervista su GQ ITALIA : 

Ghostbusters veri: Ghost hunters, gli Acchiappafantasmi d’Italia

Inseguono i fenomeni paranormali. E lo fanno gratis. Tra castelli e abitazioni private. Ma non possono catturarli. Chi sono i veri Ghostbusters.

Chi dovete chiamare se succede qualcosa di strano nel vostro quartiere? Dal 1984 tutti sanno la risposta: i Ghostbusters. GliAcchiappafantasmi sono pronti a tornare in due nuove versioni: una completamente al femminile, l’altra con Channing Tatum alla guida di un cast di super fusti. Perché quando un film fa epoca e segna indelebilmente l’immaginario collettivo il remake, presto o tardi, è praticamente fisiologico.
Ma come fare se nella realtà dovesse capitarvi di avere a che fare con fenomeno paranormali o presunti tali? Semplice: potete chiamare i Ghost Hunters. Solo in Italia sono diversi i gruppi di appassionati che con i loro strumenti vanno a caccia di spiriti e affini, tra ville, case e castelli. Sono i primi a essere scettici, a scartare tutte le ipotesi razionali, e non si fanno pagare, nemmeno un rimborso spese.

Ogni singola indagine è a nostro carico: benzina, autostrada, vitto eventuale alloggio – spiega Francis Pianari, cofondatore del gruppo Ghost Finder, “Per questo limitiamo la nostra operatività nell’arco di circa 300 chilometri in tutte le direzioni da Brescia”.

Lavora con la moglie e alcuni collaboratori sparsi sul Nord Italia, e ultimamente intervengono esclusivamente su chiamata. “Facciamo in media un’indagine al mese”, usando strumentazioni come un registratore digitale personale, un termoigrometro, un anemometro, telecamere e fototrappole.



Anche il Ghost hunters team, reso particolarmente popolare dalla partecipazione alla trasmissione Mistero, opera prevalentemente nel Nord Italia. Sono sette membri fissi, ognuno con i suoi compiti specifici, ed effettuano tra le due e le tre indagini al mese. “Una delle ultime l’abbiamo condotta al Castello di Zumaglia, vicino a Biella», spiega Mirko Barbaglia, fondatore del gruppo e responsabile della parte audio, «dalle prime analisi sono già emersi diversi Evp molto interessanti, electronic voice phenomena, fenomeni di voci elettroniche. Anche al Castello di Soncino abbiamo vissuto esperienze molto singolari, sul sito aliismundi.tv si può già vedere il servizio”.

Nella loro ricerca si avvarranno presto di un nuovo strumento, il Ghost Ark, «è qualcosa di nuovo e rivoluzionario, inventato dal ricercatore Massimo Rossi. Saremo i primi a testarlo in Italia un anno prima della sua effettiva uscita. Non possiamo aggiungere altro ma presto lo vedrete all’opera».
Un prezioso aiuto in più per continuare a scovare fantasmi come quello del conte Bernabò Visconti del Castello di Trezzo d’Adda, famoso per aver ucciso le sue amanti gettandole nel pozzo del Castello a cui sono riusciti pure a scattare una foto, o per risalire alle fonti di rumori strani come quelli che una volta hanno sentito nell’ex ospedale psichiatrico di Colorno (Parma): “Abbiamo inseguito per oltre un’ora dei rumori di passi che però non avevano nessun tipo di fonte “umana”! La stessa indagine ha prodotto anche una fotografia molto strana in cui, in mezzo a uno dei lunghi corridoi, compare un’ombra dalle fattezze umane. Molti fotografi professionisti hanno analizzato questa immagine ma senza trovare nessun tipo di spiegazione tecnica o razionale”.

Roba da far accapponare la pelle, come l’episodio che raccontano i membri dei Ghost hunters Roma: “Un paio di anni fa abbiamo trascorso una nottata all’interno di un’abitazione privata nella periferia Est della capitale. Abbiamo posizionato l’attrezzatura e la coppia ha cominciato a raccontarci alcuni episodi, quando, appena dietro di noi, un cassetto si è aperto improvvisamente ed è andata via la luce. Anche le ante di un mobile si spalancarono. Fu il nostro benvenuto”.
Il problema è che loro i fantasmi (o i fenomeni inspiegabili, se preferite) li rintracciano, ma non possono liberarvene. “Per quello, a volte, ci si affida a sensitivi che potrebbero (e il condizionale è d’obbligo) tentare un contatto con lo spirito che disturba”, spiega Francis Pianari, “oppure, in casi limite, si può chiedere a un sacerdote di celebrare una preghiera di liberazione sulle persone stesse, perché non sempre sono le abitazioni a essere infestati”.
Cosa sono i fantasmi? “Spiriti che hanno lasciato qualcosa in sospeso”, dice Barbaglia, “che provano rabbia, sono rimasti attaccati alla vita, hanno subito una morte violenta o improvvisa. Ma possiamo fare solo ipotesi”. Possono essere aggressivi o del tutto innocui, certamente mettono paura. Per togliersi il pensiero basta chiamare i Ghost hunter: è gratis.

http://www.gqitalia.it/news/2015/04/07/ghostbusters-veri-ghost-hunters-gli-acchiappafantasmi-ditalia/http://www.gqitalia.it/news/2015/04/07/ghostbusters-veri-ghost-hunters-gli-acchiappafantasmi-ditalia/

Fronte del Blog

Il Gruppo Ghost Finder è stato inserito con un interessante ed approfondito articolo nella sezione X-FILE del noto BLog Nazionale FRONTEDELBLOG

Fronte del Blog

Fantasmi in casa? Arrivano i Ghostfinder

acchiappa-fantasmi
Fronte del Blog a caccia dei cacciatori di ectoplasmi. Fantasmi in casa, nei castelli, ovunque vanno a tentare di snidarli. Risultato? Molte “anomalie”. Cronaca di una notte buia

Arrivo a Pisogne che è già buio. Un buio pesto. L’Iseo è immobile e non tira un filo di vento. Guardo il paese deserto e mentre li aspetto penso a come doveva essere un tempo. 

Nel 1518, l’Inquisizione mandò al rogo otto ragazze accusate di essere streghe e amanti del diavolo. Le bruciarono vive in piazza, tra le urla di approvazione della gente, dopo averle torturate e costrette a confessare. Non che resistendo sarebbe cambiato qualcosa, ma tant’è. L’appuntamento con i cacciatori di spettri è sotto la Torre del Vescovo. «Cercatori, non cacciatori» precisa Francis Pianari, appena ci incontriamo. Mi aspetto fanatici di sedute spiritiche, gente che gira con libri medievali, al limite maghi in erba che giocano a fare i sensitivi. Trovo tutt’altro. Francis e sua moglie Sara Iacopi vivono qui da poco. Di giorno fanno lavori come tanti. Di sera invece, vestono i panni dei Ghost Finder. Girano per castelli, luoghi che leggenda vuole infestati, ditte in disuso, ma anche e soprattutto case private, allertati al telefono da gente impaurita, disperata, a volte semplicemente folle. Dicono che è passione, che evitano i medium e che in ballo non c’è manco un euro. Meglio così. «Registriamo anomalie. Ecco tutto», spiega Sara.

Continua a leggere

Intervento radiofonico su Radio Paestum

Intervento radiofonico presso l'emittente radofonica salernitata : Radio Paestum

Ascolta intervento

Ghost Finders Intervista Regista

Intervista del regista Fabio Bastianello per il film dove il gruppo Ghost Finder è stato unico consulente ufficiale durante le riprese del film in prossima uscita "Ghost Finders" .

)

Visto

s visto


SETTEMBRE 2013

Il settimanale nazionale "Visto", ha dedicato un reportage di due pagine al gruppo ed al nostro costante impegno nel mondo del Ghost Hunting. 

Per accedere alla lettura dell'articolo cliccare il seguente link : scarica articolo

"Cronaca Vera" uscita Luglio 2013

Ringraziamo giornalisti e l'intero gruppo del film Ghost Finders in prossima uscita, per la collaborazione.
Riportiamo copia dell' uscita giornalistica a tiratura nazionale. Ricordiamo che il gruppo Ghost Finder
è stato consulente ufficiale durante le riprese del film omonimo Ghost Finders, interpretato da attori internazionali

cronaca-vera

TRAILER DEL FILM "GHOST FINDER"

CONSULENTI UFFICIALI PER SCENEGGIATURA E RIPRESE

Speciale "I grandi gialli di Stop"

I grandi gialli di Stop - Ghost Finder

DICEMBRE 2012

Il settimanale nazionale "I grandi gialli di Stop" Speciale Misteri, ha dedicato un reportage di cinque pagine al gruppo ed al nostro costante impegno nel mondo del Ghost Hunting. 

Per accedere alla lettura dell'articolo cliccare il seguente link : scarica articolo

10/11/2011 - Presenza sacra a Viareggio?

Strumentazione utilizzata:
  • Fotocamera Panasonic FS16
  • PC

xtimes-2INVESTIGAZIONE RIPORTATA SUL NUMERO 38 (DIC 2011)
DELLA RIVISTA X-TIMES NELLO SPAZIO DEDICATO AL GHOST HUNTERS TEAM

Dopo aver appreso la notizia del macabro avvenimento del 2 Ottobre 2011, in cui un uomo si strappava gli occhi durante l' omelia domenicale, dicendo di aver sentito una voce interiore che lo aveva costretto a farlo, ci siamo ricordati di un simile avve nimento accaduto anch'esso in quella stessa chiesa. Abbiamo quindi deciso di eseguire un sopralluogo per conoscere II luogo dell'evento. Nella chiesa è presente una teca di vetro contenente le esequie di San Antonio Maria Pucci, che subito ha destato la nostra attenzione perchè molto somigliante alla descrizione dell ' entità vista da alcune persone aggirarsi nei dintorni della chie sa. Dopo varie foto scattate, una in particolare ci ha fatto riflettere. Durante il sopralluogo alla Chiesa di S. Andrea, la strumentazione fotografica è stata settata per una maggiore sensibilità alla luce in luoghi chiusi; disattivato l'apparato flash per evitare giochi di luci e riflessi ingannevoli. Sono state scattate circa 90 fotografie, in punti differenti della Chiesa, selezionati tra quelli "definibili" come di maggiore interesse. Gli scatti fotografici eseguiti sono suddivisi tra singoli e a sequenza rapida di acquisizione. Durante una di queste ultime, composta da alcuni fotogrammi ripresi ciascuno ad una distanza temporale approssimativa di 1,5 secondi, è stato possibile evidenziare l'anomalia fotografica in oggetto. La sua particolarità è data dall'assoluta mancanza di utilizzo di flash fotografico, dalla presenza di fotogrammi adiacenti, che non presentano la stessa anomalia e dal fatto che risulta essere posizionata all'altezza della se
poltura del beato (sita all'intemo dell'edificio religioso sul lato sinistro e prossimo all'altare).

S P100014922